DH Oncologico di Carpi
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10 September
FERITE,CICATRICI,GUARIGIONE,E LIBERTà DI VITA....
QUANDO NAPOLEONE ERA PRIGIONIERO ALL'ISOLA D'ELBA,MENTRE PARLAVA IN COMPAGNIA DI UNO DEI SUOI GENERALI,FU VISTO IMPALLIDIRE IMPROVVISAMENTE,MENTRE I SUOI OCCHI SI RIEMPIVANO DI LACRIME.L'IMPERATORE PIANGEVA.IN QUEL MOMENTO MORIVA A MILANO LA SUA ADORATA SPOSA GIUSEPPINA.EGLI AVEVA TELEPATICAMENTE CAPTATO IL TRISTE EVENTO CHE IN QUEL MOMENTO NELLA CITTà LOMBARDA SI STAVA COMPIENDO.L'UOMO è LA MACCHINA PERFETTA PER ECCELLENZA.NON OSTANTE LE INNUMEREVOLI INVENZIONI CHE L'ESSERE UMANO HA CONCEPITO DALLA SUA VENUTA SULLA TERRA,LA TRASMISSIONE E LA RECEZIONE DEI PROPRI PENSIERI RIVELA LA RICCHEZZA DI CUI SIAMO DOTATI,QUANDO NASCE UN BAMBINO SI SA NEL PROFONDO DEL PROPRIO CUORE,SIN DAL MOMENTO DE CONCEPIMENTO,CHE UNO DEI VALIDI MOTIVI
PER CUI ESSO VIENE AL MONDO è QUELLO DI VIVERE MOLTEPLICI ESPERIENZE,SIA ESSE TRISTI SIA ESSE FELICI.LA RAGIONE PER CUI SI INCARNA,SCEGLIE IL SUO AMBIENTE LA FAMIGLIA,CON UNO SCOPO,TUTTI NOI CHE NASCIAMO IN QUESTO MONDO ABBIAMO UN MOTIVO BEN PRECISO PER FARLO.QUELLO DI VIVERE ESPERIENZE,SAPERLE ACCETTARE E ALLA FINE AMARCI ATTRAVERSO DI ESSE.ACCETTARE UNA ESPERIENZA,DOLOROSA O GIOIOSA,NON SIGNIFICA ASSOLUTAMENTE CHE NOI DOBBIAMO ESSERE O TROVARCI D'ACCORDO CON ESSA.SE CI HA PROVOCATO GIOIA,LA RICORDEREMO SEMPRE CON IMMENSO
PIACERE,SE ESSA CI HA PROVOCATO DOLORE,DISPIACERE NON CONDIVIDEREMO NIENTE DI QUELLA ESPERIENZA.PENSO CHE COMUNQUE DA QUESTE ESPERIENZE DOVREMMO SAPERE IMPARARE,ADDIRITTURA SPERIMENTARE CIò CHE è BENEFICO,E CIò CHE NON LO è.E L'UNICO MODO DI RIUSCIRCI è QUELLO DI ESSERE CONSAPEVOLI DELLE CONSEGUENZE DI QUELL'ESPERIENZA.UN ESEMPIO PER TUTTI.RICORDO ANCORA QUANDO A MIA MOGLIE VENNE DIAGNOSTICATO IL MALE,NELLO STESSO MOMENTO SEBBENE FOSSI LONTANO AVVERTII UNA PROFONDA FITTA AL CUORE,DA QUEL MOMENTO ANCHE SE IN MODO TOTALMENTE DIVERSO,AMBEDUE INDOSSAMMO UNA MASCHERA,PERCHè QUANDO L'ESSERE UMANO è FERITO,INDIPENDENTEMENTE DALLA FERITA INDOSSA UNA MASCHERA CHE ABILMENTE TRASFORMA ALL'OCCORENZA.SI FINGE DI ESSERE FELICI,COI PROPRI CARI PER NON APPESANTIRLI TROPPO.SI FINGE CON Sè STESSI PERCHè è COMODO.SI FINGE...POI SE SEI FORTUNATO TROVI DEI DOTTORI VALIDI,CHE TI GUARISCONO LE FERITE DELLA CARNE,E ALTRETTANTI DOTTORI CHE HANNO A CUORE IL TUO SPIRITO.E TROVI TANTE ALTRE
PERSONE CHE TI ASCIUGANO LE LACRIME,CHE TI REGALANO UN SORRISO,CHE AMMALATO O NO TI FANNO SENTIRE UNO DI LORO,E TI ACCORGI CHE LE ESPERIENZE PIù BELLE LE VIVI INSIEME A LORO,I SORRISI PIù LIMPIDI LI VEDI SGORGARE DAI LORO OCCHI,E CON LORO LE FERITE LENTAMENTE SI RIMARGINANO.PERCHè AFFRONTANDOLE INSIEME QUESTE FERITE GUARISCONO
E TUTTA L'ENERGIA CHE SERVIVA PER MASCHERARE,PER NASCONDERE IL DOLORE FINALMENTE SI LIBERA.E POSSIAMO USARLA
PER NOI STESSI,PER LA VITA.PERCHè LA VITA è MERAVIGLIOSAMENTE PERFETTA. STEFANO
posted at 17:50:15 on 09/10/06
by
angolo -
Category:
Carpi
Comments
E' da quando c'è questo messaggio sul blog che continuo a leggerlo tutte le volte che mi connetto senza il coraggio di pensarci davvero un pò su..
Oggi l'ho trovato.. E' vero che in queste situazioni dolorose si è portati a fingere e sorridere mentre dentro si continua ad urlare, in questa come in tante altre condizioni spiacevoli che la vita ci impone. Poi un bel giorno ci si rende conto che per fortuna abbiamo vicino tante persone con le quali non ha più senso fingere perchè tanto si stanno accorgendo di tutto, e forse soffrono più di noi nel vederci star male.
Ci sono occhi lucidi, sorrisi, sguardi di persone che ho conosciuto o solo incrociato in DH, che non scorderò mai e che mi danno un pò più di forza quando si vorrebbe dare un calcio a tutto.
Bisogna andare avanti, e affrontare giorno per giorno i piccoli grandi ostacoli che incrociamo.
speravo in tanti altri commeni,adesso sono bravo,scrivo anche in corsivo.ciao eli,luca dove seii?
mi chiamo simona e sono un infermiere oncologico.
lavoro a genova in un dh oncologico che accoglie moltissime persone malate e insieme a loro accoglie le famiglie.
Certo perchè noi non ci limitiamo ad aiutare i malati (sarà poi giusto definirli così?)ma aiutiamo le famiglie che li accompagnano in questa avventura.
Io la definisco così la malattia il cancro, credo che sia un opportunità che la vita ci dà per migliorarci, per farci capire che è arrivato il momento di cambiare qualcosa.
Spesso parlando con le mie colleghe dico che dovremmo scrivere un libro sulle persone fantastiche che abbiamo conosciuto e che ci hanno aiutato a migliorarci.
Ognuna di queste persone lascia dentro di noi qualcosa e questo ci aiuta anche nella nostra vita familiare.
Fare l'infermiere oncologico è bellissimo non lo cambierei con nessun altro mestiere al mondo.
Grazie a tutti quelli che ho potuto conoscere nella mia esperienza lavorativa
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Oggi l'ho trovato.. E' vero che in queste situazioni dolorose si è portati a fingere e sorridere mentre dentro si continua ad urlare, in questa come in tante altre condizioni spiacevoli che la vita ci impone. Poi un bel giorno ci si rende conto che per fortuna abbiamo vicino tante persone con le quali non ha più senso fingere perchè tanto si stanno accorgendo di tutto, e forse soffrono più di noi nel vederci star male.
Ci sono occhi lucidi, sorrisi, sguardi di persone che ho conosciuto o solo incrociato in DH, che non scorderò mai e che mi danno un pò più di forza quando si vorrebbe dare un calcio a tutto.
Bisogna andare avanti, e affrontare giorno per giorno i piccoli grandi ostacoli che incrociamo.